
QUAL È IL LIMITE DI REDDITO PER ACCEDERE AL BENEFICIO?
Il limite di reddito è attualmente pari ad €13.659,64 (aggiornato al 2025).
QUALI REDDITI RILEVANO PER ACCEDERE AL BENEFICIO?
Ai fini della determinazione del reddito, si tiene conto anche dei redditi non soggetti a IRPEF e dei redditi soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva (art. 76, c. 3, TUSG).
In particolare a titolo esemplificativo devono essere calcolati:
– i redditi da lavoro dipendente o autonomo
– gli assegni di mantenimento per i figli (Cass., Sez. 4 Pen., sent. 18818/2016; Cass., Sez. 2 Civ., ord. 24378/2019)
– i redditi da lavoro al nero e, dunque, tutti gli introiti a carattere occasionale (Cass., sez. 4 Pen., sent. 34864/2017) o non occasionale, compresigli aiuti economici resi da terzi se significativi e non saltuari (Cass., sez. 4 Pen., sent. 36362/2010),
– tutte le prestazioni sociali erogate da INPS, INAIL, Enti Locali, ecc. anche se non sottoposte a IRPEF e, nello specifico:
1. Assegno per il Nucleo Familiare e Assegno Unico Figli erogato da INPS (Cass., Sez. 4 Pen., sent. 39067/2012)
2. le pensioni (di vecchiaia, invalidità ecc.: Cass., Sez. 4 Pen., sent. 23223/2016; Cass., Sez. 4 Pen., sent. 27106/2020)
3. il cd. Reddito di Cittadinanza (Agenzia delle Entrate, interpello n. 956-2517/2020)
4. l’assegno di inclusione;
5. le indennità di disoccupazione o di mobilità e la Cassa Integrazione, le rendite erogate da INAIL, la diaria per migranti (cd. pocket money) e ogni altra diversa entrata.
QUALI REDDITI O INDENNITÁ NON VANNO CALCOLATE?
NON vanno considerate le prestazioni concesse al solo titolo di minorazione indipendentemente dalle condizioni economiche (Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totali; Indennità di accompagnamento ai ciechi civili assoluti; Indennità speciale per i ciechi civili parziali ‘ventesimisti’; Indennità di comunicazione ai sordi).
IL MODELLO ISEE È RILEVANTE AI FINI DELL’AMMISSIONE?
No, l’indicatore ISEE non è rilevante ai fini del calcolo del reddito per ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio ed soprattutto non è corretto indicare nella richiesta di ammissione le indicazioni contenute nella certificazione ISEE; per maggiori chiarimenti in merito a questo quesito puoi consultare la sezione specifica dedicata all’argomento (Gratuito Patrocinio e certificazione ISEE).
PER L’AMMISSIONE RILEVA IL REDDITO DELL’INTERO NUCLEO FAMILIARE?
Sì, per l’ammissione al beneficio il reddito rilevante è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso il richiedente (da intendersi come soggetti che convivono nella stessa abitazione a prescindere dalle risultanza dello stato di famiglia).
In altri termini, è necessario far riferimento anche ai redditi di tutti i familiari conviventi anche di fatto e, dunque, rileva la situazione di convivenza (anche di fatto) all’atto della domanda e a tal fine non si fa solo riferimento ai dati che emergono dalla certificazione dello stato di famiglia o della residenza anagrafica.
QUANDO SI CONSIDERA IL SOLO REDDITO PERSONALE DELL’ISTANTE?
Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, e nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.
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L’Avv. Marco Trasacco è un Penalista abilitato al patrocinio avanti la Suprema Corte di Cassazione (Cassazionista); la Cassazione è unica su tutto il territorio nazionale e le sue sentenze, quando confermano decisioni precedenti o le annullano senza rinvio, sono definitive, cioè non più impugnabili ed è per questo motivo che essa rappresenta l’ultimo organo della giurisdizione.
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Attraverso l’Istituto del Gratuito Patrocinio, anche chi dispone di un basso reddito potrà tutelare pienamente i propri diritti. Lo Stato, infatti, provvederà ad erogare all’avvocato le spese di causa, senza ulteriori esborsi da parte di chi si trovi in particolari condizioni di disagio economico.
L’interessato può richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, al fine di essere rappresentato in giudizio sia per agire che per difendersi. Si tratta, dunque, di assistenza gratuita (Avvocato gratis, c.d. Libero Patrocinio) e, cioè, a spese dello stato.
Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato (Gratuito Patrocinio – Avvocato Gratis – Libero Patrocinio) è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a 13.659,64 euro.
Se l’interessato convive con il coniuge o altri familiari, il reddito, ai fini della concessione del beneficio, è costituito dalla somma dei redditi di tutti i componenti la famiglia. Solo nell’ambito penale il limite di reddito è elevato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi. Per ulteriori informazioni sul gratuito patrocinio, consulta la sezione dedicata o chiamaci ora.



