
⚖️ UNA DOMANDA MOLTO FREQUENTE
Una delle domande più frequenti che riceviamo nel nostro studio legale è questa: “Posso subire una denuncia per qualcosa che non ho commesso e senza che esistano prove?”
La risposta, per quanto possa sembrare paradossale, è sì!
Chiunque può sporgere una denuncia (o querela) nei confronti di un’altra persona, anche se non possiede prove immediate o se il fatto narrato è, in realtà, non vero.
🔍 LA FASE DELLE INDAGINI E LA RICERCA DELLA PROVA
Il nostro sistema legale, tuttavia, non si basa sulla semplice accusa. Quando le Forze dell’Ordine o la Procura della Repubblica ricevono una notitia criminis (una notizia di reato), hanno il dovere legale di indagare e approfondire quanto esposto nella denuncia.
- il ruolo dell’autorità: l’obiettivo delle indagini preliminari è proprio quello di verificare la fondatezza dell’accusa e, soprattutto, di cercare e raccogliere prove a carico dell’indagato e a suo favore.
- la presunzione di innocenza: in Italia, vige la presunzione di innocenza. Nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua responsabilità non è stata accertata con una sentenza definitiva.
In sintesi: una denuncia avvia le indagini, ma non è una condanna. Se i fatti sono infondati e le prove mancano, il Pubblico Ministero (PM) chiederà l’archiviazione del caso.
🚨 COSA RISCHIA CHI ACCUSA FALSAMENTE UNA PERSONA?
È fondamentale sottolineare che il nostro ordinamento protegge anche chi è accusato ingiustamente. La persona che presenta una denuncia o querela pur sapendo che i fatti sono falsi, o simulando prove inesistenti, rischia di commettere un reato molto grave: la CALUNNIA (art. 368 del Codice Penale).
La calunnia si configura quando si incolpa qualcuno di un reato pur sapendolo innocente, e tale reato è punito severamente. Chi è ingiustamente accusato ha dunque il diritto di tutelarsi denunciando a sua volta l’autore della falsa accusa.
📄 COME AVERE CERTEZZA DI NON ESSERE INDAGATI?
Se hai il timore di essere stato denunciato, l’unico modo per avere una certezza ufficiale e dissipare ogni dubbio non è una “visione” dell’Avvocato, ma un atto procedurale specifico: la richiesta di informazioni sull’esistenza di iscrizioni nel registro delle notizie di reato, disciplinata dall’art. 335 del Codice di Procedura Penale (c.p.p.).
IN COSA CONSISTE LA RICHIESTA 335 C.P.P.?
È un atto formale che viene presentato alla Procura della Repubblica competente. Tramite questa richiesta, si chiede all’Autorità Giudiziaria di comunicare se il tuo nome (o quello del tuo assistito) risulti iscritto nel registro degli indagati in relazione a un determinato procedimento penale.
COME VA PRESENTATA?
- Dove: Va depositata presso la Segreteria del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica competente per territorio.
- Chi: Può essere presentata personalmente dall’interessato o, in modo più rapido e professionale, tramite un avvocato penalista munito di apposita delega.
- L’Esito: L’esito della richiesta può essere:
- Positivo: viene rilasciato un certificato che attesta l’esistenza dell’iscrizione e indica il reato e il P.M. titolare del fascicolo.
- Negativo: viene rilasciato un certificato che attesta la non esistenza di iscrizioni a carico.
Quando è indispensabile rivolgersi a un professionista
La risposta è semplice: subito, dal primo momento in cui vieni a conoscenza della denuncia. Essere al centro di una denuncia, anche se infondata, può essere fonte di grande stress. Se sei preoccupato per un’accusa o vuoi semplicemente presentare la richiesta ex art. 335 c.p.p. per avere la certezza della tua posizione, rivolgiti al nostro studio legale. Ti affiancheremo per tutelare al meglio i tuoi diritti.
Non esitare a contattarci per una consulenza approfondita e riservata.
Perché non puoi affrontare questa situazione da solo
Un procedimento penale non è come una multa stradale o una controversia condominiale:
Cosa può fare un avvocato penalista esperto
Come professionista specializzato in questa materia, posso:
Il fattore tempo
Ricorda: ogni giorno che passa senza difesa è un giorno perso. Le indagini vanno avanti, le dichiarazioni della controparte si consolidano, le misure cautelari possono essere richieste in qualsiasi momento. Non aspettare di essere convocato o di ricevere una misura restrittiva. Agisci ora.
In conclusione: consapevolezza e azione
Essere denunciati senza prove concrete è una situazione angosciante, ma non sei impotente. La differenza tra un esito favorevole e una condanna può dipendere da come ti muovi nelle prime settimane.
La mia esperienza professionale mi ha insegnato che i casi si vincono quando:
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